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“Conformità tecnica di scatole e astucci in cartone destinati al contatto con gli alimenti - Requisiti - Metodi - Dichiarazioni”.
Questo il titolo dell’incontro organizzato il 27 gennaio, a Milano, da Gifasp (Gruppo Italiano Fabbricanti Astucci e Scatole Pieghevoli) per fare il punto sulla legislazione vigente in materia.
In quest’occasione si è discusso delle implicazioni del Regolamento quadro 1935/2004, che per la prima volta ha introdotto anche il contatto “indiretto” di materiali e oggetti con i prodotti alimentari (come gli inchiostri), del Regolamento 2023/2006 (riguardante le GMP), del DPR 777/82 (parte sanzionatoria), nonché del DM 21 marzo 1973 (materiali regolamentati in modo specifico).
Sono stati forniti alcuni suggerimenti pratici per una corretta compilazione delle dichiarazioni di conformità, nonché indicazioni utili in merito alla responsabilità tecnologica (se il cliente cambia le condizioni di utilizzo dell’imballaggio il produttore non è più responsabile del materiale fornito) e al set off (controstampa).
• La disciplina dei materiali destinati al contatto diretto con gli alimenti è stata illustrata nel dettaglio da Francesco Legrenzi (Istituto Italiano Imballaggio), mentre Giovanna Ferrari (Stazione Sperimentale Carta Cartone e Paste per Carta) si è soffermata sul controllo analitico dell’idoneità all’impiego di carte e cartoni destinati al contatto con alimenti.
Valter Rocchelli (Ircpack Srl) ha poi parlato della valutazione del rischio di danno sensoriale e tossicologico connesso alla stampa di astucci a contatto con alimenti e Italo Vailati (Assografici) ha concluso la giornata parlando della conformità tecnica degli imballaggi, annunciando l’imminente pubblicazione delle linee guida per l’applicazione del Regolamento 2023/2006/CE, all’interno del progetto CAST.